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Dal 7 al 14 giugno la città di Bologna verrà ingombrata dalla rassegna VANVERA, esposizione diffusa al di fuori del circuito istituzionale, curata da Studio Bugadara con la collaborazione di Collettiva Saturnalia. Il programma prevede 19 interventi artistici che coinvolgono artist*, musicist*, poet*, ingegner*, avviando processi di sperimentazione e interazione con lo spazio urbano.

VANVERA è pensata per espandere pratiche artistiche contemporanee oltre i white cube, al di là di norme, luoghi e orari convenzionali: non chiede accesso, non cerca legittimazione, scardina luoghi e linguaggi senza autorizzazione.

Ogni giornata coinvolge più interventi affini per intenzioni e luogo, creando delle isole temporanee di attivazione dello spazio: i progetti diffusi esulano dai processi di selezione e criteri istituzionali, coinvolgendo artist* e operator* fuori dal sistema dell’arte contemporanea che intendono propagarsi con progetti time&site-specific. In linea con la volontà dell’iniziativa, VANVERA realizza un proprio codice per scandire le diverse giornate, associando titoli estrosi ai nuclei di luogo-data-artist*, creando così un linguaggio che si propone come denominazione alternativa dell’esperienza.

Il programma prevede la distribuzione di un arcipelago di operazioni artistiche che si insediano in diverse aree urbane e momenti.

Aprono le danze domenica 7 giugno nel quartiere Navile, l’artista Amalia Crișan, con l’esposizione del suo processo d’indagine e creazione, e l’esperienza interrogatoria proposta da Roberto Fabretti, ingegnere informatico, nella giornata dal titolo RADICI. Lunedì 8 (IN PIEDI) si prosegue in Largo Respighi, la piazza ospiterà l'installazione tessile dell’artista Gaia Ranuzzi, dialogando con la videoproiezione partecipativa dell’artista Nicola Galli e l’opera di teatro liminale del collettivo Oser Espérer - rappresentato dalla performer Rose Chandenson.

In Piazzetta della Pioggia si apre la giornata di martedì 9 (CACCIATORE), in cui si inseriscono la boutique speculativa dell’artista Lorenzo Ponzo, il flashmob animale dell’artista performativo Michelangelo Bianchini, il loop occulto dell’artista Leonardo Agazzone, e lo scambio poetico del duo artistico Erica Truglio - Ermanno Abbate.

Nella giornata di mercoledì 10 (BESTIA), i manifesti culturali della visual artist Diana Milkova e il lounging scomodo dell’artista grafico Elia Anselmi verranno esposti nei pressi del Parco XI Settembre.

Giovedì 11 (FACCIA MURO) il Mercato Albani ospita la scultura organica dell’artista Arianna Ricci, il cairn urbano dell’artista Martina Scirpo e l’incidente fotografico della visual artist Agnese Oprandi - che sarà accolto allo stand gestito dal collettivo Alba.

Venerdì 12 (PIEGA), Piazza VIII Agosto sarà occupata dalla doppia-soglia dell’artista Rebecca Bertacca e dall’improvvisazione gestuale e audiovisiva dell’artista multidisciplinare Mirko Puliatti.

Si continua con sabato 13 (CANE) presso l’Orto Botanico, saranno esposti i congegni biotecnologici dell’artista Mario Molosso e in Piazza Puntoni i mormorii delle performer Valentina Torricelli - Gloria Fraternale.

Si conclude la rassegna domenica 14 (FAVOLA): lo studio Bugadara diventa lo scenario per il Melologo del clarinettista Amos Calcagnile insieme al finissage della mostra COME MIELE PER LE API di Dario Wela.

Il palinsesto degli eventi, disponibile in formato cartaceo e digitale, sarà presentato in fogli di sala specifici per ogni giornata e componibili in una cartografia complessiva delle esposizioni. Locandina a cura di Madame Etoilles (Milo Spaggiari); mappa e simboli di Lionel Cotromino (ig: @_qoq).

Ingresso gratuito

Per maggiori informazioni:
Sito: www.bugadara.eu
E-mail: bugadara.studio@gmail.com
Instagram: @bugadara_studio
E-mail: collettivasaturnalia@gmail.com
Instagram: @collettivasaturnalia